08 maggio 2005

Sicilie, siciliani e la società marcia

Negli archivi di ItaliaBlogOltre, un breve viaggio tra i miei ricordi della Sicilia, con qualche immagine, un po' di cronaca nera e morale finale.

3 commenti:

elisabetta mori ha detto...

Caro Pietro, questo post dolce-amaro ripropone la contraddittorietà tra bellezze (paesaggistiche) e brutture (morali) tipiche della nostra amata Italia.
E' di oggi la notizia del ragazzo ucciso a Policoro per avre difeso un disabile da alcuni teppisti (non si possono chiamare altrimenti sebbene ragazzi anche loro) che lo stavano dileggiando e anche più.
Un fenomeno, quello del bullismo, che sta riprendendo i connotati più medioevali del famoso nonnismo: cosa lo determina? quali fattori sono persi di vista nell'educazione di questi fanciulli? quali modelli di comportamento vengono oggi somministrati?
Certo alla base di tutto ciò vi è una mancanza di valori che in primis devono essere coltivati in famiglia. Quanto poi sia determinante il sostràto genetico nelle predisposizione alla violenza, è difficle stabilire anche se molti scienziati sostengono questa tesi.

Pietro B. ha detto...

Si Elisabetta adesso ho aggiunto anche le vicende di Polidoro e di Vittoria. Queste vicende mi rattristano molto e qualcosa TUTTI dovremo pur fare, o dobbiamo arrenderci?

elisabetta mori ha detto...

No, arrenderci mai! Continuiamo a parlare, a dire e dare dimostrazione del rispetto della dignità della persona: i piccoli ci guardano, osservano e imparano e forse domani, il domani sarà migliore.
La fascia di devianza però, quella, purtroppo, non si potrà azzerare del tutto.