26 aprile 2005

Normalità

Ho sempre pensato che i gay abbiano una marcia in più rispetto a noi etero, e questa conclusione dipende dall'osservazione per quanto mi è possibile attenta della fenomelogia omosessuale.
Noi etero non abbiamo da conquistare un posto nella società in quanto etero, è la stessa società ad essere per definizione etero. Non non dobbiamo aver paura di dichiarci etero perché dobbiamo esserlo perché la normalità è quella.
Noi cerchiamo l'anima gemella ci accasiamo con quella, ogni tanto magari la tradiamo e poi chiediamo perdono. Se qualche volta questo perdono non l'otteniamo, divorziamo e cerchiamo una seconda anima gemella per poi immancabilmente tradirla nuovamente.
In quanto coppia siamo poi trasparenti nessuno ci noterà tranne che non decidessimo di fare sesso in mezzo alla strada in un'ora di punta. Non destiamo preoccupazione, non siamo un pericolo per l'ordine costituito. Anzi siamo noi l'ordine pre-costituito.
I gay sono invece i diversi, gli anormali, quelli che destano inquitudine nei benemeriti benpensanti, e schifo e ripulsa nei bigotti. Una coppia gay la si nota anche in mezzo ad una folla frettolosa e distratta, desta scalpore e reazioni contrastanti.
Per questo gli omosessuali devono avere una carica in più rispetto a noi etero-normali.
E li ammiro per il coraggio che spesso dimostrano nel mostrarsi per quello che sono, persone che amano altre persone dello stesso sesso.

E certe volte mi piacerebbe essere almeno bisex che ogni tanto un diversivo male non farebbe. E mi ricorderebbe che la normalità dopotutto non esiste se non nei nostri pregiudizi.

3 commenti:

macramè ha detto...

La foto forse era superflua, ma tutto serve.
Non ho capito molto, però,
della tua posizione...

Pietro B. ha detto...

La foto era superflua e mi sa che lo era anche il post se non sono riuscito a far compendere la mia posizione...;) (magari riletto con calma, chissà, a me sembra chiaro)

macramè ha detto...

Tra il voler dire e il capire da parte di chi legge, ci sono di mezzo due modi di interpretare le cose.
Evidentemente tu non sei stato sufficientemente chiaro o io non ho saputo leggere. Proprio perché la foto "impista e depista".
Ma va bene così.